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Il direttore del 118: "Il virus ha perso aggressività" (videointervista)

di Alessio Boi - L'intervista a Fabio Ferrari, presidente del 118 della Spezia. Tra gli argomenti: organizzazione del soccorso in ambulanza, situazione del virus, uso del triage telefonico.

L'emergenza Coronavirus non ha fermato l'informazione che, pur con metodi diversi e telematici, continua a raccontare aggiornamenti, evoluzioni e caratteristiche della situazione creata dal Covid-19.

L'esigenza di fare chiarezza è sempre più forte: per questo Gazzetta della Spezia & provincia ha deciso di approfondire numerosi argomenti. Il virus che si indebolisce e indietreggia, lasciando sempre più spazio alla nostra libertà di movimento e interazione, è uno dei temi più dibattuti sia nella comunità scientifica sia nell'opinione pubblica, ma questo si sta riscontrando anche nella nostra provincia, come dice Fabio Ferrari, direttore del 118 della Spezia.

"Nel mese di marzo siamo passati da 40 interventi al giorno a 6 o 7", con soddisfazione il dottore al vertice del soccorso in ambulanza del territorio racconta questo risultato, aggiungendo anche che "il virus ha perso di aggressività, sono molti meno i pazienti sospetti", tranquillizzando anche in caso di seconda ondata, specificando che tutte le associazioni di soccorso rimangono pronte "fino alla scomparsa del virus".

Non si può ancora spiegare con certezza se il calo di pazienti sia dovuto al miglioramento dell'assistenza dalla chiamata alla terapia intensiva, alle misure di contenimento o se, realmente, il Coronavirus stia perdendo potenza: ma anche questa ipotesi è stata avanzata dalla comunità scientifica.

Qualunque siano le cause, oggi stiamo raccontando una diminuzione di interventi per Covid-19 per più dell' 80%, stando ai dati forniti da Ferrari.

Nella videointervista che alleghiamo all'articolo si parla anche di come è stato organizzato il soccorso in ambulanza, di variazioni, utilizzo del triage telefonico, calo drastico delle chiamate per emergenze diverse dal "diavolo invisibile", fino alla conclusione con un'ottima notizia, testimoniata anche dalla continuo svuotamento delle terapie intensive: ad oggi meno persone stanno lottando tra la vita e la morte.

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Autore: Redazione Gazzetta della Spezia
14-05-2020 16:39
 

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