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Oltre 370 mila euro per migliorare la qualità della raccolta differenziata alla Spezia

Parte di un investimento complessivo che, per tutta la Liguria, ammonta a 1,9 milioni.

La Giunta regionale ha stanziato 1,9 milioni di euro per progetti e investimenti mirati all’incremento della raccolta differenziata.

 

“Questa mattina – spiega l’assessore all’Ambiente Giacomo Giampedrone – il Comitato d’ambito rifiuti ha approvato all’unanimità i Piani elaborati dalle province e dalla Città metropolitana: in questo modo andiamo a finanziare nuovi impianti di raccolta, isole ecologiche, impianti di riuso, isole di prossimità, e campagne di comunicazione e sensibilizzazione sul tema. In questo modo investiamo sui territori in modo capillare, in un dialogo costante con gli enti territoriali, su due fronti: da un lato dove c’è bisogno di incrementare le percentuali di differenziata, dall’altro dove puntiamo sul miglioramento qualitativo della raccolta stessa”.

Nella Città Metropolitana di Genova andranno 755mila euro, di cui 557mila destinati al potenziamento della differenziata per il Comune di Genova: questo rappresenta l’investimento più significativo, assieme a quello che riguarda lo sviluppo del sistema delle isole di prossimità a Casarza Ligure (109 mila euro). Nella provincia della Spezia andranno 373mila euro, tutti per progetti destinati al comune capoluogo per incrementare la qualità della differenziata.

Per quanto riguarda invece la provincia di Imperia, la Giunta ha stanziato 375 mila euro, di cui 110mila euro per la realizzazione del Centro del Riuso di Camporosso, altrettanti per quello di Taggia e sempre 110mila euro per il potenziamento dei centri di raccolta sovracomunali di Andora e San Bartolomeo al mare

Per il savonese previsto un totale di 403mila euro, 200mila dei quali andranno per l’ampliamento del centro di raccolta della Valbormida.

“In questo modo - aggiunge Giampedrone – diamo ulteriore slancio a quella politica di potenziamento della raccolta differenziata che ci ha permesso, da quando abbiamo varato la riforma, di passare dal 38 al 50% su scala regionale, senza contare i dati del 2020. Si tratta di un grande segnale di fine mandato, a dimostrazione di come l’attenzione della Giunta sul tema del ciclo dei rifiuti sia costante e altissima. I risultati raggiunti fino a oggi, soprattutto tenendo conto della situazione di partenza ereditato dalla giunta precedente e definita arcaica dalla Commissione Bicamerale d’inchiesta del 2014, ci spingono a continuare sulla strada intrapresa fino a oggi, con nuovi investimenti, mirando al raggiungimento dell’autonomia dell’intero ciclo a livello regionale”.

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Autore: Regione Liguria
27-07-2020 18:22
 

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