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Confartigianto La Spezia è donna: è record in Italia

di Elena Voltolini - La sede spezzina è quella che associa percentualmente il maggior numero di donne capitane d'impresa.

La piccola impresa artigiana, nella provincia spezzina, è rosa come in nessun'altra località italiana. Alla sede spezzina di Confartigianto spetta il primato italiano per la percentuale di donne leader d'impresa associate. Le donne, come certificato dai dati Inps, sono il 27,19%, contro una media italiana che si assesta attorno al 16%.

Confartigianato ha voluto festeggiare questo primato invitando le eccellenze della sua imprenditoria rosa e chiamando come ospiti due donne che ricoprono due ruoli di vertice nella nostra provincia, ovvero il Prefetto Maria Luisa Inversini e il Presidente dell'Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale Carla Roncallo.

Due donne che ricoprono due cariche pubbliche molto importanti, ma che hanno tanto in comune anche con il mondo dell'artigianato, come è emerso durante l'incontro che si è tenuto nella sede di Confartigianato.

Ad aprirlo il Presidente Paolo Figoli, con il Direttore Menchelli e il responsabile sindacale Carozza uno dei pochi uomini presenti.
“Sono molto soddisfatto di quello che emerge dai dati Inps e di questo primato. Quello della piccola imprenditoria artigiana è un settore complesso, oppresso dalla burocrazia e da molte difficoltà, e per una donna lo è anche di più, ma come mostrano questi dati non è inconciliabile con la famiglia. Certo, gestire tutto non è semplice. Siamo molto orgogliosi delle nostre donne. Le donne sono ormai il motore dell'imprenditoria nel mondo, come attestano le statistiche internazionali”.

Confartigianato è recentemente intervenuta anche in sede europea offrendo il proprio contributo di osservazioni e proposte alla Consultazione Ue sulla strategia di Parità di Genere 2020-2024, sostenendo l’introduzione di una definizione europea di ‘impresa femminile’. L’Unione europea potrà così rafforzare la propria attenzione verso il lavoro autonomo svolto dalle imprenditrici”.

“Da anni ci battiamo – spiega Antonella Cheli, vice presidente di Confartigianato La Spezia – contro le discriminazioni di genere, per costruire le condizioni che permettano alle donne di esprimere nel lavoro e nell’impresa le proprie potenzialità e contribuire allo sviluppo economico della nostra provincia. In fondo non mi stupisce più di tanto che questo record arrivi proprio alla Spezia, una provincia della regione Liguria. La Liguria, del resto, ha fatto delle sue criticità dei punti di forza e questo è quello che fanno le donne, e in particolare le donne che fanno impresa”
“L'impresa piu grande, comunque - sottolinea - resta gestire la famiglia e fare conciliare tutto: lavoro e affetti. Quello che voglio dire alle donne, e che ho capito davvero durante il periodo di lockdown, che ci ha concesso più tempo da dedicare alla famiglia, è che non possiamo essere perfette e che forse sarebbe meglio se cercassimo un po' meno di esserlo. Forse un po' meno perfezione e un po' piu tempo dedicato a noi serebbero meglio. Farebbe bene a tutti”.

“Rispetto ai nostri colleghi uomini, noi imprenditrici abbiamo un maggiore carico di responsabilità - prosegue - soprattutto sul fronte familiare, che dobbiamo poter gestire contando su un nuovo sistema di welfare, attento alla specificità del lavoro indipendente femminile. La potenzialità della presenza femminile nei ruoli decisionali sta nella grande capacità di portare avanti più attività insieme, l’essere multi-tasking, dote essenziale nell’amministrazione di un’impresa”.

A proposito di presenze femminili nel ruoli decisionali, al tavolo ci sono due importanti esempi.
Il primo è il Prefetto Maria Luisa Inversini, che ha voluto sottolineare la propria vicinanza al mondo artigiano: “Sono molto contenta di essere qui oggi, vengo da una famiglia di artigiani, conosco le difficolta che ci sono nell'imprenditoria.
Per le donne è ancora piu difficile, bisogna vedere se il marito è in grado di capirla e sostenerla. Questo mondo fa parte del mio dna ed è il modo di lavorare che applico nel mio ruolo in Prefettura.
Credo che ci sia ancora molto da fare per valorizzare le donne nell'artigianato. Abbiamo nuove sfide che ci attendono, come lo smart working e come bilanciare il lavoro con la famiglia. Vi invito a portare avanti la vostra sfida perche dà molte soddisfazioni”.

Origini artigiane anche per il Presidente dell'Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale Carla Roncallo: “Sono figlia di artigiani. Mio padre aveva una falegnameria a Genova e io stessa ho lavorando lì per un certo periodo e a lungo ho pensato di continuare quella attività. poi quasi per scherzo ho vinto il concorso all'Anas e la vita mi ha portato ad altri incarichi. Le donne sono più pragmatiche e riescono a gestire le situazioni complesse anche nel mondo dell'impresa e delle istituzioni”.

Tante le donne presenti nella sede di Confartigianato, in rappresentanza di un folto drappello di Capitane d'impresa. Tante sono eccellenze ed anche "rarità", come ad esempio la "Tata calzolaia", alias Manuela Merlin, unica calzolaia alla Spezia (in provincia sono in 2) che racconta: "Sono calzolaia dal 1998, figlia d'arte ho imparato tutto lavorando con mio padre nella sua bottega a Castelnuovo Magra. Poi, dopo 18 anni, mi sono trasferita alla Spezia ed ho aperto il mio negozio. Un negozio - casa dove mio figlio, che ha 10 anni, ha la sua cameretta ed i suoi spazi, così lo tengo con me e posso lavorare anche fino a tardi la sera senza problemi".

E' solo una delle tante storie di passione per il proprio lavoro e dei tanti esempi di come coniugarlo con la gestione dei figli e della famiglia.

Se sono tante le donne artigiane, alla Spezia sono tante anche le donne che lavorano direttamente dentro Confartigianato: sono infatti il 70% del totale degli occupati. Certamente un'alta presenza femminile nello staff dedicato alle aziende aiuta a comprendere meglio le difficoltà che imprenditrici e associate riscontrano nella vita lavorativa e permette di trovare soluzioni adeguate ed efficaci, apportando un valore aggiunto all’azione di Confartigianato nel mondo dell’impresa.

I dati sull'imprenditoria al femminile

Dallo studio di Confartigianato possiamo tracciare anche il profilo delle imprese al femminile. L’età media è di 45 anni. Il 64,0% delle imprenditrici è coniugata e il 72,2% ha figli. Tra le imprenditrici il 62,3% ha un diploma, il 18,7% dispone di una licenza di scuola media e il 18,5% di una laurea. Il settore dei servizi è quello in cui operano maggiormente le imprese (55,4%). Il 69,8% lavora in imprese con meno di 5 addetti. Il 73,5% delle imprenditrici operano in imprese con oltre 10 anni di età.

Le donne titolari di imprese in Liguria, nel 2018 e 2019 sono cresciute dell'1% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, una velocità più che doppia rispetto alla media italiana (+0,4% in base ai dati Unioncamere-Infocamere, elaborati dall'ufficio studi Confartigianato). Il trend risulta positivo anche nel lungo periodo: negli ultimi 10 anni le titolari artigiane liguri sono aumentate del 2,4%.

Confartigianato e il suo Movimento Donne Impresa sostengono da anni una politica che punta all’inclusione e alla valorizzazione della presenza femminile non soltanto nelle imprese, ma anche nei ruoli dirigenziali. Incoraggiare le donne a realizzarsi nel mondo del lavoro, dando loro supporto nel farlo, è una priorità per l’associazione di via Fontevivo. La promozione di corsi di formazione, il sostegno nell’attività sindacale e la creazione di programmi che possano andare incontro ai bisogni delle imprenditrici sono tra i principali obiettivi del movimento.

I progetti delle donne di Confartigianato

Le donne di Confartigianato La Spezia portano avanti non soltanto progetti rivolti esclusivamente ad un pubblico femminile ed imprenditoriale, ma cercano un coinvolgimento anche al di fuori dell’impresa che abbia un impatto sociale. L’8 marzo, in occasione della Festa della Donna, il gruppo Donne Impresa Confartigianato La Spezia ormai da anni si mette a disposizione della Caritas diretta da Don Luca Palei per cucinare per i tanti bisognosi della città. Con l’intento di aiutare il prossimo, le donne di Confartigianato danno un esempio di grande sensibilità e di attenzione verso gli altri.

Il modello su cui Confartigianato punta è un sistema inclusivo, capace di coinvolgere associate, imprenditrici, dipendenti e donne leader per fare rete e pianificare percorsi che possano migliorare ulteriormente la posizione delle donne nel mondo imprenditoriale e proporre piani socialmente significativi.

Alcune artigiane spezzine d'eccellenza

All'incontro in Confartigianato erano presenti: Antonella Cheli, Vice presidente Confartigianato; Aboagye Ofosua Bernice, Lavori Eccellenti, Pulizie e servizi; Anna Alfano, Confartigianato Energie, ditta di impianti fotovoltaici; Antonietta Guarino, La Rouche stilista; Carla Sartoris, La dama golosa; Daniela Ferdeghini, Tipografia Ferdeghini; Elena Pierozzi, PSE Tipografia; Federica Panuccio, Panuccio Tende; Francesca Bonfiglio, I love home, studio architettura; Ilaria Catti, CR Tappezzeria; Manuela Merlin, La Tata Calzolaia; Monica Lombardi, taxista; Silvia Moddaferri, Nolomar e NoloTransfer; Vanda Francini, Presidente Anap Confartigianato; Antonella Simone, Donne Impresa Confartigianato nettamente in minoranza Paolo Figoli, Presidente di Confartigianato, Giuseppe Menchelli, Direttore di Confartigianato e Nicola Carozza, Responsabile sindacale Confartigianato.

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Autore: Redazione Gazzetta della Spezia
04-08-2020 18:20
 

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