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Protocolli anti-Covid, 700 aziende spezzine sotto il controllo del Comitato territoriale

Nasce il gruppo per la verifica delle indicazioni di sicurezza nei luoghi di lavoro: ne fanno parte Ente bilaterale, Asl e Inail. Si rischia anche la chiusura dell’attività.

È già attivo il Comitato territoriale composto dall’Ente bilateriale per il settore terziario della provincia della Spezia, dall’Asl e dall’Inail per la verifica e il monitoraggio dei protocolli anti-Covid all’interno delle aziende spezzine.

Sotto la lente del Comitato finiranno soprattutto le piccole aziende della provincia, che per la loro struttura non sono in grado di garantire al loro interno un comitato aziendale con tutte le figure relative alla sicurezza, come avviene invece nelle imprese di più grandi dimensioni.

Qui entra in gioco il neocostituito Comitato territoriale, che tramite i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza territoriale, di diretta emanazione dell’Ente bilaterale, si occuperà di verificare l'applicazione delle buone pratiche, indicate all’interno dei protocolli, per il contenimento del coronavirus nei luoghi di lavoro. Sono circa 700 le aziende interessate a livello provinciale: chi non rispetta le indicazioni anti-Covid può rischiare anche la chiusura dell’attività da un minimo di 5 a un massimo di 35 giorni.

“Tra le funzioni affidate agli Enti bilaterali territoriali rientrano infatti anche quelle che riguardano la tutela della salute e della dignità della persona – ha spiegato il presidente dell’Ente bilaterale per il terziario della Spezia Sergio Camaiora – Si tratta di un compito richiamato anche dai Dpcm emanati dal governo durante l’emergenza”.

“Confcommercio ha elaborato un protocollo per le aziende già il 9 marzo, che poi è stato esteso anche all’Ente bilaterale e condiviso con il personale tecnico dell’Asl e dell’Inail: costituisce un presupposto chiaro ed efficace per contenere la diffusione del Covid-19 all’interno delle aziende”, ha sottolineato Roberto Corsini, direttore dell’Ente bilaterale, di cui sono parte integrante anche Cgil, Cisl e Uil.

Tra i punti fondamentali che le aziende hanno l’obbligo di rispettare, ci sono naturalmente il distanziamento, sia tra lavoratori che tra lavoratori e clienti, l’igiene respiratoria con l’obbligo di indossare le mascherine protettive appositamente omologate e l’igiene delle mani.

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Autore: Redazione Gazzetta della Spezia
06-08-2020 16:40
 

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