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Manifesto per la Sanità Locale: "Regione revochi l'incarico al commissario Troiano"

Il comunicato del Manifesto per la Sanità locale.

"La risposta del Commissario Straordinario ASL 5 alle legittime proteste dei pazienti oncologici della Val di Magra rappresenta una ulteriore dimostrazione dei limiti di siffatta dirigente nel governo di un’azienda sanitaria pubblica", così in una nota il Manifesto per la Sanità Locale.

"La scarsa sensibilità, – per non dire dell’antipatica ironia – adottata nell’affrontare un nodo cruciale dell’assistenza sanitaria provinciale, e’ conforme a come certi dirigenti “lombardi” intendano la gestione della sanità : un affare privato, che va valutato solo sotto il profilo della remuneratività e nei confronti del quale le giuste proteste dei cittadini sono intese solo come un disturbo".

"Cari malati di tumore lasciate lavorare il manovratore e vedrete che bei risultati avremo ... come ha dimostrato la gestione aziendalistica lombarda nell’affrontare l’emergenza Covid".

"Forse il commissario straordinario ha dimenticato che il suo stipendio è pagato da quegli stessi pazienti che ora considera come dei rompiscatole : che diverso senso potrebbe avere l’affermazione che tra Sarzana e La Spezia ci sono solo 8 chilometri e quindi anche i pazienti affetti da una simile grave patologia si possono spostare, perche’ tanto là possono trovare il servizio (peraltro già angusto e insufficiente anche per i soli pazienti che già orbitavano al S. Andrea)".

"Invece di scusarsi con i pazienti per i disagi causati da una organizzazione che fa acqua da tutte le parti, il commissario straordinario afferma che il servizio non e’ chiuso : infatti fa una sola prestazione al giorno ! A parte l’assurdità della risposta, anche in questo caso la “mano destra non sa cosa fa o dice la mano sinistra”.

"E’ nello stesso giorno, infatti, che il vice sindaco di Sarzana rilascia un’intervista, dalla quale emerge chiaramente che il servizio oncologico al S. Bartolomeo e’ chiuso e se ne prevede – speriamo – la riapertura entro ca. 10 giorni, almeno sempre secondo le dichiarazioni del vice sindaco. Un sistema gestionale, dunque, privo di una regia e con falle in ogni dove (le recenti affermazioni dell’ANAOO confermano che anche l’organizzazione ospedaliera è in continua sofferenza)".

"Riteniamo, in conclusione, inaccettabile e molto grave la risposta del commissario straordinario ai pazienti oncologici, atteggiamento che non fa che confermare i motivi della richiesta che a suo tempo abbiamo già fatto alla Regione: la revoca dell’incarico".

"La gravità politica degli intenti di mantenere una simile dirigente nella nostra Provincia e’ senza precedenti : i cittadini – ma abbiamo visto anche in tempo di pieno Covid come il commissario consideri i Sindaci (negando con loro un confronto sulle misure per l’emergenza) - sono espropriati dei loro diritti ad esprimere il punto di vista sulla qualità dell’assistenza; diritti garantiti dalle leggi e dalla Costituzione e che forse il commissario intende “abrogare” di fatto".

"La Regione deve assumersi la responsabilità di intervenire, rimuovendo il commissario straordinario dal suo incarico".

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Autore: Redazione Gazzetta della Spezia
07-08-2020 14:59
 

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