AD
No ad per te

Il Festival Paganiniano di Carro a Sesta Godano fa il tutto esaurito

Grande successo di pubblico mercoledì scorso, a Sesta Godano, per il concerto di Domenico Lafasciano e Marco Fornaciari. 

Grande successo mercoledì sera, a Sesta Godano per “Quel diabolico Paganini”, concerto portato in scena da Domenico Lafasciano alla chitarra e Marco Fornaciari al violino.

Il pubblico ha potuto assistere ad un evento fatto di musica, sulle note di Niccolò Paganini e di racconti, grazie alla narrazione di curiosità legate al grande virtuosista ligure. A fare da suggestiva cornice all’evento il sagrato della Chiesa di Santa Maria Assunta.

Nel pomeriggio sempre di mercoledì, i due musicisti hanno fatto “il tutto esaurito” anche a Carro, con la conferenza - concerto: “Paganini ed il suo amore per la chitarra nella musica da camera”.
Protagonista dell’incontro la storica chitarra Ory-Koliker, costruita a Parigi nel 1797 e appartenuta al grande virtuosista Niccolò Paganini.

Per l’occasione Domenico Lafasciano ha presentato in prima esecuzione assoluta, una sua composizione intitolata "Preludio stravagante- omaggio a Niccolò Paganini" eseguita sull’antica e preziosa chitarra appartenuta al grande Maestro genovese.

Lafasciano e Fornaciari ambasciatori della musica italiana nel mondo, sono invitati da anni a rappresentare il nostro Paese in occasioni di eventi speciali e commemorativi in Italia e all’estero.
Gli appuntamenti del Festival Paganiniano di Carro continuano sabato 8 agosto a Santo Stefano Magra con i NOTESinDUO. Pietro Tagliaferri al clarinetto e Francesco Attesti al pianoforte si esibiranno in Piazza della Pace, alle 21.00, con Musiche di G. Piernè, C. Saint Saëns, F. Chopin, G. Rossini, E. Morricone/M. Berzolla e M. Mangani.

Promosso e coordinato dalla Società dei Concerti della Spezia, in collaborazione con il Comune di Carro e gli altri Comuni aderenti, il Festival si avvale del patrocinio della Regione Liguria, del sostegno del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del contributo di ISAGRO spa, oltre che del consueto appoggio dell’associazione Amici del Festival Paganiniano di Carro.

Per maggiori informazioni è possibile visitare il sito http://www.paganinimusicfestival.com/programma.html

Per prenotazioni scrivere a info@sdclaspezia.it, Maria Cristina Sabatini, Ufficio Stampa Associazione Amici del Festival Paganiniano di Carro.

Domenico Lafasciano

Diplomato, con il massimo dei voti, al Conservatorio di Padova, si è perfezionato con Alirio Diaz, Alexandre Lagoya, Siegfried Behrend, José Luis Lopategui. Dal 1978 ad oggi, ha suonato nelle maggiori città di 36 Stati fra Europa, America, Africa, Asia ed Australia.

Nel settembre 2001, invitato dalla New York University, ha tenuto un Recital dedicato alle vittime del World Trade Center. Domenico Lafasciano è invitato dalle Ambasciate italiane a suonare anche in occasione di Eventi speciali: Pechino (Settimana della Cultura italiana in Cina), Melbourne (Celebrazioni per l’anno 2000 con artisti italiani), Tangeri (Festa Nazionale italiana), Bengasi (rapporti commerciali italiani con la Libia), Stoccarda (Celebrazioni del 60° Anniversario della Costituzione italiana), Kiev (XVIII Settimana della Lingua italiana nel mondo). Nel 2007, nella Plaza de las Artes, davanti ad un pubblico di circa 4.000 spettatori, rappresenta l’Italia al Festival Euro Jazz di Città del Messico (Evento patrocinato dall’Unione Europea).

Ha tenuto Master Classes presso Conservatori ed Università in Europa, America, Africa ed Asia; inoltre è stato invitato a far parte della Giuria di diversi Concorsi internazionali. Interessanti i suoi incontri con Andrés Segovia, che gli concesse di suonare la sua chitarra, John W.Duarte che gli dedicò una sua composizione e Leo Brouwer che ha avuto parole di elogio per la sua produzione compositiva. La sua attività artistica lo ha portato ad esibirsi con molti artisti, fra i tanti: il chitarrista classico Siegfried Behrend, i Solistes de l’Ensemble Orchestral de Genéve, il pianista jazz Enrico Intra, il batterista e cantante pop Tullio De Piscopo, l’attore Alessandro Quasimodo.

Al suo attivo ha incisioni discografiche e pubblicazioni per diversi Editori musicali italiani, svizzeri, tedeschi e giapponesi. È' stato docente di chitarra e tiene Master Classes presso i Conservatori Statali di Musica italiani.

Marco Fornaciari

Violinista livornese, ha iniziato lo studio del violino nella sua città col M° Cesare Chiti proseguendo poi presso l’Accademia Chigiana con i maestri Salvatore Accardo, Riccardo Brengola e Franco Gulli. In seguito si è diplomato con distinzione nella classe del M° Corrado Romano al Conservatorio di Ginevra.

Ha suonato da solista nelle più prestigiose Sale da Concerto di tutto il mondo: La Scala di Milano, Mozarteum e Felsenreitschule di Salisburgo, Salle Pleyel di Parigi, Accademia di S. Pietroburgo, Sala Tchaikovskij di Mosca, Bunka Kaikan e Suntory Hall di Tokyo, Sydney Opera House, MusikVerein di Vienna, Lincoln Center di New York registrando spesso in ripresa diretta per numerosi enti radiotelevisivi. Ha inciso capolavori musicali di Beethoven, Bartok, Faurè, Ravel, Schumann, Schoenberg, Vivaldi per le case discografiche Erato, Naxos e Foné, per la quale ha ultimato l’unica registrazione integrale (in sei CD) delle oltre 80 composizioni di Paganini per Violino e Chitarra.

Si dedica attivamente anche al repertorio per viola (del quale ha registrato alcuni CD sia in recital che con orchestra) e alla pratica del violino barocco con cui ha inciso, tra l’altro, una edizione “filologica” delle “Sei Sonate e Partite” di J. S. Bach. Per un ventennio è stato violino solista de “I Solisti veneti”, l’Orchestra da Camera italiana più popolare nel mondo.

È fra i pochissimi a cui sia stato concesso più volte di suonare lo Stradivari del Comune di Cremona, ed il Guarneri di Paganini del Comune di Genova al Teatro Carlo Felice. Con l’Ensemble Foné, di cui è anche direttore artistico oltre che solista, ha recentemente registrato le Quattro Stagioni di Vivaldi per la Foné, in coproduzione con Philips e Sony, in super audio CD, suonando gli strumenti conservati presso il Comune di Cremona: lo Stradivari 1715, il Guarneri del Gesù, l’Andrea Amati e la viola Gerolamo Amati.

AD
No ad per te



Autore: Redazione Gazzetta della Spezia
08-08-2020 17:06
 

Gazzetta della Spezia & Provincia non riceve finanziamenti pubblici, aiutaci a migliorare il nostro servizio con una piccola donazione. GRAZIE

Condividi!

Fai conoscere questa notizia anche ai tuoi amici!

Consenso privacy