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Inaugurati a Sarzana il Centro Antiviolenza e la casa rifugio per donne vittime di violenza In evidenza

Il progetto del distretto sociale della Val di Magra, finanziato da regione Liguria, sarà gestito da Associazione Vittoria e Cooperativa Lindbergh.

 

Questa mattina nel chiostro di San Francesco si è svolta la cerimonia di inaugurazione del centro antiviolenza "Maipiùsola" e della casa rifugio per donne vittime di violenza

Alla presenza del Prefetto e delle autorità cittadine, il sindaco Cristina Ponzanelli ha ricordato l'importanza di un centro di ascolto e di una casa rifugio istituzionale sul territorio, non più solo basata sul volontariato, sottolineando però la sinergia con associazione Vittoria e la cooperativa Lindbergh che gestiranno le due realtà

Il progetto è stato realizzato intercettando un finanziamento regionale di 160mila euro che ha permesso di offrire un servizio che mancava al territorio andando a sgravare di fatto il centro provinciale della Spezia.

Il presidente del Consiglio comunale Carlo Rampi, dopo aver condannato ogni tipo di violenza, nel suo intervento ha contestualizzato come il risultato ottenuto sia la realizzazione di un iter istituzionale cominciato con l'ordine del giorno della consigliera del Movimento Cinque Stelle Giorgi, votato all'unanimità, che impegnava l'amministrazione a intervenire concretamente su questo tema.

"Un momento importante, dall'alto valore simbolico - interviene la prefetto Maria Luisa Inversini- Le vittime di violenza hanno bisogno prima di tutto di rispetto. Può capitare a tutte le donne di subire violenza, non è questione di ceto sociale o etnia, si tratta di un fenomeno trasversale che spesso è difficile portare alla luce. Per questo è fondamentale avere servizi sul territorio e poter contare su associazioni e centri antiviolenza e una casa rifugio rappresenta, in quest'ottica, un valore aggiunto".

Il progetto è stato spiegato nei dettagli dai due presidenti delle realtà che gestiranno casa rifugio e centro antiviolenza: Ciro Picariello della cooperativa Lindbergh e Nea Delucchi per l'associazione Vittoria: "Una presa in carico della donna dal momento dell'emersione al reinserimento sociale, fino alla piena autonomia e emancipazione: questo è il percorso. Di solito le inaugurazioni si fanno a conclusione di qualcosa che è stato realizzato o alla posa della prima pietra. In questo caso è l'inaugurazione di un passaggio, di un cambiamento. Il centro di ascolto è nato quasi sette anni fa e da allora siamo cresciute sia numericamente sia per quanto riguarda la competenza e la professionalità. Abbiamo creato una rete importante con forze dell'ordine e pronto soccorso, che ci ha permesso di intercettare fin da subito le richieste di aiuto".

"La cooperativa Lindbergh - conclude Picariello- si occupa da sempre di progetti educativi per adulti e qui saremo coinvolti nel reinserimento sociale attraverso percorsi ad hoc di mediazione lavorativa e alloggiativa".

Davide Capellari, direttore del distretto sociale 19 ed effettivo realizzatore del percorso che ha portato alla vittoria del bando, ha sottolineato l'importanza della sinergia col terzo settore per intraprendere percorsi concreti e utili per la comunità.

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