AD
No ad per te

"Levanto ha bisogno di persone nuove", intervista al candidato sindaco Luigi Lapucci

  di Cecilia Castellini- Le parole del candidato sindaco lista nº 2: “Obbiettivo Levanto – Lapucci sindaco” pochi giorni dalle elezioni

Il 20 e 21 settembre si terranno le elezioni amministrative che interessano anche Levanto con la presenza di 3 liste.
Luigi “Gino” Lapucci, medico e referente dell’Azienda Sanitaria Locale n. 5 Spezzino, in pensione, è il candidato della lista “Obbiettivo Levanto”, una lista civica che si vuole presentare come alternativa all’attuale amministrazione.

Perché pensa che Levanto possa aver bisogno di lei e della sua squadra? Quali sono le motivazioni che l’hanno portata a candidarsi?

La motivazione principale è la volontà di costituire un’alternativa all’attuale amministrazione, pensiamo che Levanto abbia bisogno di persone nuove. La mia squadra è composta da persone preparate, giovani, laureati, operai, insomma un po' tutte le categorie sociali sono rappresentate. Siamo molto motivati a migliorare il nostro paese perché pensiamo che abbia delle potenzialità enormi che non sono state sfruttate.

In caso di vittoria, quale sarà la sua prima azione da sindaco?

Innanzitutto, ci occuperemo di:
- Spostare la ciclopedonale da lato monte a lato mare e i parcheggi a lisca di pesce in senso contrario. Annesso a questo valuteremo una nuova illuminazione e logicamente l’asfaltatura e una tombinatura corretta per evitare che si creino allagamenti
- Creare un parcheggio di interscambio in via Nostra Signora della Guardia successivamente ad una valutazione insieme ai proprietari della zona. L’intento è quello di mettere a disposizione dei bus navetta elettrici o a bassa emissione di scarico che ogni 10/15 minuti facciano da spola tra il parcheggio e il paese in modo da diminuire il numero di macchine e il traffico in centro. Riteniamo che il parcheggio multipiano non sia utile perché ha un costo elevato per essere usato sostanzialmente solo 4 mesi l’anno e aumenterebbe la capienza di soli 120 posti.
- Osservare le valli e il torrente per evitare che già ad ottobre con le piogge si verifichino allagamenti, avendo particolare riguardo anche per le frazioni.

Quali, invece, i progetti più a lungo termine per un concreto e reale sviluppo?

Vogliamo istituire un giro bus tutto l’anno che serva alle frazioni perché attualmente ci sono poche corse, crediamo così di risolvere i problemi di coloro che ci vivono e vogliono scendere in paese.
Poi vorremmo fare delle bretelle, una che faccia da collegamento alla ciclo pedonale portandola fino a San Gottardo in modo da togliere le biciclette dalla strada, una molto importante che porti al mesco togliendo il traffico dal lungo mare e eventualmente una per Bonassola per la quale bisogna fare però delle valutazioni del traffico, visti i costi elevati bisogna valutare se è davvero necessaria.
Inoltre, vorremmo sistemare la piccola stazioncina sul lungo mare che fa attualmente da deposito mettendo servizi accessori al surf come spogliatoi e servizi igienici, utili anche alla popolazione e un ufficio turistico perché dover arrivare fino a Piazza Cavour non è molto agevole.

Centro storico e Frazioni, come bilanciare gli interventi senza lasciare indietro nessuno?

Come ho anticipato prima molto importante il servizio di giro bus per un buon collegamento.
Per chi abita nelle frazioni soprattutto in estate si presenta il problema dei parcheggi per chi lavora e abbiamo pensato di agevolare questi lavoratori facendoli parcheggiare anche sul lungo mare perché questo, grazie al parcheggio di interscambio, sarà molto meno usato.
Le frazioni abbiamo intenzione di trattarle come il centro del paese, la pulizia delle strade delle frazioni non dico che debba essere quotidiana ma quasi così come il centro del paese.
Vogliamo fare anche una valutazione del dissesto idrogeologico per vedere l’eventuale presenta di strade che con forti piogge potrebbero franare ed essere un pericolo per chi vive nelle frazioni.

Si sente parlare spesso di maggiore valorizzazione turistica e culturale. Cosa proponete in merito?

Valorizzazione turistica con un piano di azione a lungo termine che parta da una solida base scientifica. Vorremo raccogliere dei dati per vedere quale possa essere la possibilità per valorizzare turisticamente Levanto e cercare di tenere qui le persone più possibile, è importante avere le 5 terre ma non possiamo essere la stazione di appoggio dove il turista viene un giorno o due e poi se ne va, vogliamo che venga visitata come le 5 terre e possibilmente che le persone che arrivano a Levanto si fermino qui anche una settimana, dieci giorni, per incentivare tutte quelle che sono le attività del paese.
Per la valorizzazione culturale abbiamo intenzione invece di fare dei collegamenti con i poli culturali di La Spezia e Genova, in particolare le attività teatrali e logicamente incentivare tutte quelle che sono le attività culturali del nostro comune.

Riguardo al liceo scientifico Pacinotti sede di Levanto, avete intenzione di valorizzarlo ulteriormente e di stipulare altre convenzioni per creare possibilità occupazionali per i giovani del territorio?

La sede di Levanto del liceo Pacinotti è un’eccellenza in senso provinciale, abbiamo intenzione, non solo di valorizzarlo ma di stipulare delle convenzioni, in questo caso con delle scuole alberghiere per creare delle persone che diano un servizio di qualità, essendo il nostro paese un paese turistico. Inoltre, a Levanto molti ragazzi si dedicano al giardinaggio e aiutano nella pulizia dei terreni, avendo noi un’importante vallata questo aspetto potrebbe costituire un’occasione di occupazione, ottenendo eventuali fondi regionali o europei.

Nel nostro territorio il problema ungulati selvatici e abbandono dei terreni si sta facendo pressante. Come intendete affrontarlo?

Qui a Levanto abbiamo un’associazione per la salvaguardia della vallata che ha iniziato ad affrontare il problema degli ungulati con un recinto per evitare che entrino nei terreni. Abbiamo intenzione di aiutare questa associazione, aiutare anche i cacciatori che con la loro attività venatoria sono importanti anche per la caccia selettiva. Certamente bisognerà parlare con gli organi regionali, la caccia selettiva non la si può autorizzare solo nelle ore diurne perché il cinghiale sta in mezzo ai rovi dove non può essere rintracciato. Proprio per questo noi vorremmo recuperare i terreni incolti, dove ci sono i rovi e questo come dicevo prima può diventare un motivo di occupazione per i nostri giovani. Magari si potranno ottenere dei contributi anche per il singolo agricoltore e il suo recinto.

AD
No ad per te

 

Gazzetta della Spezia & Provincia non riceve finanziamenti pubblici, aiutaci a migliorare il nostro servizio con una piccola donazione. GRAZIE


Condividi!

Fai conoscere questa notizia anche ai tuoi amici!

Consenso privacy