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Misure anticontagio prorogate nello spezzino, a Genova potenziale cluster nel centro storico

Durante il punto stampa di aggiornamento sulla situazione coronavirus in Liguria è stato anche confermato l'ingresso negli stadi per le partite di Serie A fino a 1000 persone.

“Sono 3766 i tamponi effettuati, siamo su una media elevata per 108 nuovi casi positivi al covid in Liguria – così il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti durante il consueto punto stampa per la situazione coronavirus in Liguria - In Asl5 sono 24 i nuovi positivi, ci sono alcuni casi in più su Asl1 e infatti sono state prese misure di contenimento. In Asl5 sta lievemente calando il numero di positivi quotidiani, c’è una circolazione che possiamo definire stabile, la crescita si è fermata ci auguriamo che nei prossimi giorni si vada incontro ad un calo significativo, ragion per cui abbiamo deciso con il sindaco Pierluigi Peracchini di prorogare le stesse misure prese sino ad oggi fino alla giornata di domenica”.

“La situazione negli ospedali è sostanzialmente stabile: 167 i ricoverati e 18 le terapie intensive. Ci sono dimissioni importanti in Asl5, 6 persone in meno con un numero complessivo di 79 persone ricoverate, questo è il segno di una degenza più breve dei pazienti, dovuta anche all’età inferiore in questo periodo rispetto a quello del picco. Altra misura che ci permette di tenere sotto controllo il turnover degli ospedali è la riapertura di strutture di bassa intensità di cura, come l’ospedale militare Falcomatà (alla Spezia) e se ne aggiungeranno altre nei prossimi giorni. Abbiamo purtroppo due deceduti, una persona nell’ospedale di Albenga e una nell’ospedale di Sarzana, si tratta di una donna di 81 anni e una di 98 anni”.

“Per quel che riguarda Genova ci sono 63 casi positivi, 40 contatti di caso confermato, 21 da attività di screening e 2 presenze in strutture sociosanitarie. I 40 contatti di caso confermato per più della metà si riferiscono a cittadini di provenienza straniera. A breve firmerò un’ordinanza che prevede, in accordo con il sindaco Bucci, l’obbligo di mascherina anche diurna estesa ad una serie di aree del centro storico perché in quell’area si concentra il più alto numero di contagi”.

“Abbiamo la presenza di un potenziale cluster nel centro storico – ha commentato il sindaco di Genova Marco Bucci - Per salvaguardare la salute di chi vive nel centro storico e nella città abbiamo deciso di prendere misure precauzionali simili a quelle prese a Spezia. Dal momento della firma dell’ordinanza abbiamo definito un’area dove è stato esteso l’obbligo dell'utilizzo della mascherina per tutto il giorno all’aperto, indipendentemente dalla distanza. Non abbiamo un termine definito per il momento, non appena vedremo che i numeri ritorneranno bassi revocheremo l’ordinanza”.

I locali che verranno sopresi con persone senza mascherine all'interno verranno chiusi da 5 a 30 giorni. Multe previste anche per coloro che verranno trovati senza mascherina. Una severità, come è stato sottolineato dal sindaco Bucci, che è utile per stroncare il cluster. L'obbligo di indossarla vale nelle seguenti vie:

- Via Marinai d'Italia
- Via Fanti d'Italia
- Via Andrea Doria

- Via Balbi
- Piazza della Nunziata
- Via Paolo Emilio Bensa
- Largo Zecca

- Via Cairoli
- Piazza Della Meridiana
- Piazza Fontane Marose
- Via Garibaldi

- Via XXV Aprile
- Piazza Matteotti
- Via di Porta Soprana
- Via del Colle

- Via Ravasco
- Via Madre di Dio

Come d'accordo con il Governo e in via sperimentale, è previsto l'ingresso fino a 1.000 persone per le partite di serie A, a cominciare da subito, dalla prossima di campionato.

 

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Autore: Redazione Gazzetta della Spezia
23-09-2020 19:19
 

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