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Le opposizioni: "A quando la riassegnazione delle deleghe a sanità e sicurezza?"

Dopo le dimissioni dell'ex assessore Medusei, nominato presidente del consiglio regionale, le minoranze chiedono spiegazioni.

"Dall'inizio della consiliatura il Sindaco ha assegnato le deleghe alla sanità ed alla sicurezza urbana all'assessore Medusei, due incarichi assolutamente importanti che avrebbero richiesto un'azione politica ed amministrativa di particolare rilievo; sul piano delle politiche per la sicurezza si è di fatto concentrato solo sul potenziamento dei sistemi di video controllo in città e poco altro, mentre in materia di sanità non si è occupato in maniera adeguata dei tanti temi e delle tante problematiche che affliggono la nostra realtà cittadina, rinunciando a svolgere in particolare un'opera di impulso e proposta verso l'Asl 5 e la stessa Regione. Da circa due mesi si sono concluse le elezioni regionali che hanno visto l'elezione in consiglio regionale dell'assessore Medusei, il quale solo successivamente ha rassegnato le proprie dimissioni dall'incarico di membro della Giunta Comunale. La responsabilità politica dell'assessorato alla sanità e dell'assessorato alla sicurezza urbana è dunque vacante".

Lo affermano i consiglieri comunali Guido Melley e Roberto Centi, del gruppo LeAli a Spezia/Lista Sansa; Donatella Del Turco e Jessica De Muro, Movimento 5 Stelle; Marco Raffaelli e Luca Erba, Partito Democratico; Federica Pecunia e Dina Nobili, Italia Viva; Massimo Baldino Caratozzolo, Gruppo Misto; Paolo Manfredini, Partito Socialista, Luigi Liguori, Spezia bella, forte ed unita; Massimo Lombardi, Spezia bene comune e Lorenzo Forcieri, AvantInsieme, che continuano: "Le deleghe assessorili in oggetto comportano responsabilità di particolare rilievo in una fase caratterizzata dalle pesanti criticità derivanti dalla seconda ondata dell'epidemia Covid. La mancanza di una guida di governo politico sulle politiche della sicurezza si riverbera anche direttamente sull'organizzazione del Corpo di Polizia Municipale che, da un lato, sta attraversando un periodo di particolare turbolenza per il fatto che di recente si sono registrati diversi casi di agenti colpiti dal virus e, dall'altro, che è imminente il pensionamento dello storico ed esperto Comandante del Corpo dott. Alberto Pagliai, senza che sia stato individuato per tempo il suo sostituto".

Concludono gli esponenti di opposizione: "Chiediamo al sindaco Peracchini se non ritenga che sia passato troppo tempo in questa situazione di vacatio delle deleghe, visto che oramai parliamo di almeno 4 mesi dal momento in cui l'ex assessore Medusei si è gettato a capofitto negli impegni della campagna elettorale, per poi essere eletto e chiamato a nuovi incarichi in Regione. Se per individuare il sostituto e assegnare le deleghe in questione debba attendere ancora precisi input da soggetti terzi come i vertici del governo regionale oppure i leader dei partiti della maggioranza locale, a partire dalla Lega. Se questa "lunga attesa" sulla nomina del neo assessore e/o di eventuali rimpasti di altri incarichi di Giunta non sia dovuta alle manovre tuttora in corso volte alla distribuzione delle cariche di sottogoverno in Regione o dipenda esclusivamente dalle scelte dei vertici leghisti della Val di Magra, indecisi nell'appioppare alla Giunta del comune capoluogo assessori sarzanesi con poco consenso elettorale piuttosto che giovani esponenti provenienti da Vezzano o da altre parti, comunque a discapito di nomine di figure politiche prettamente spezzine: tutte questioni che, se confermate, non farebbero altro che indebolire l'autonomia del nostro Comune a partire proprio dalle prerogative del primo cittadino".

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Autore: Redazione Gazzetta della Spezia
20-11-2020 17:16
 

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