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Progettualità a lungo termine, ma anche necessità immediate: Fondazione c'è, con 3,5 milioni

di Elena Voltolini - Presentato il Documento Programmatico Previsionale, che quest'anno ha una premessa inderogabile.

3,5 milioni di euro: è quanto Fondazione Carispezia mette sul tavolo per il prossimo anno, per il territorio della provincia della Spezia e per la Lunigiana, per erogazioni indirizzate a cinque settori, ovvero welfare e assistenza sociale; arte e cultura; educazione e formazione; volontariato e beneficenza; attività sportiva.

L'aggiornamento del Documento Programmatico Previsionale, che prevede la suddivisione delle risorse, contiene quest'anno una premessa, che ben testimonia l'impegno di Fondazione in questo periodo di emergenza sanitaria e conseguente emergenza economica e che ribadisce la disponibilità ad intervenire nell'immediatezza per soddisfare le impellenti necessità del territorio, in particolare sul fronte delle cure mediche, per dare la migliore assistenza possibile ai malati Covid, e non solo.

La premessa al Documento, infatti, prevede esplicitamente che le cifre stabilite vengano mantenute a condizione che non si presentino situazioni di particolare emergenza, che giustificherebbero deroghe.
Ciò significa che, in caso di necessità ed impellenti bisogni per fronteggiare la pandemia, parte dei fondi possa venire destinata alla sanità. Questo alla luce di quanto avvenuto nei mesi scorsi, quando Fondazione Carispezia ha sostenuto la ASL per la dotazione di caschi per la ventilazione assistta, mettendo a disposizione 550 mila euro. A questi poi vanno aggiunti interventi a supporto delle organizzazioni del terzo settore e degli enti locali per aiutare le categorie più fragili. Un insieme articolato di interventi per un valore che quest'anno è stato di circa 1,7 milioni di euro.

Insomma, se il territorio chiama la Fondazione risponde. “Lo abbiamo fatto – ha sottolineato il Presidente della Fondazione Andrea Corradino durante la presentazione del Documento Programmatico – e siamo pronti a farlo ancora se ce ne sarà bisogno, ipotesi certo non remota. Forse qualcosa dovrà essere fatto anche adesso per la terapia intensiva, se ce ne sarà necessità. Il Documento che abbiamo approvato ha come condizione il subordine a interventi di natura emergenziale legati al Coronavirus”.

I FONDI STANZIATI

Al netto di possibili scostamenti, comunque, il Documento Programmatico, come anticipato, stanzia 3,5 milioni, così suddivisi:

Welfare e Assistenza Sociale: 1,3 milioni di euro
Le tre principali priorità di intervento su cui sarà orientata l’azione della Fondazione sono:

Nell’ambito del settore, per individuare in maniera condivisa bisogni ed emergenze specifiche sul territorio, proseguirà l’attività del Tavolo Sociale, strumento di consultazione permanente costituito nel 2011 a cui partecipano, oltre alla Fondazione, Distretti socio-sanitari provinciali, ASL 5 Spezzino, Società della Salute della Lunigiana, Forum del Terzo Settore, Centro di Servizio per il Volontariato “Vivere Insieme” e Caritas Diocesana La Spezia-Sarzana-Brugnato.

Arte e Cultura: 1,15 milioni di euro
Le aree di intervento previste in questo settore sono:

  • Nell’ambito della programmazione culturale, l’impegno della Fondazione sarà anche dedicato a ricercare nuove forme di ascolto e interazione con il tessuto culturale locale e le pubbliche amministrazioni per quanto di loro competenza.
    In considerazione del protrarsi dell’emergenza sanitaria e degli effetti che si stanno ripercuotendo su tutte le attività culturali, la Fondazione approfondirà poi la possibilità di promuovere lo sviluppo di iniziative fruibili anche a distanza, valorizzando le risorse territoriali capaci di realizzare iniziative di qualità in questo settore.
  •  

    Educazione e Formazione: 700 mila euro
    Il principale impegno nel settore continuerà a essere l’Università spezzina, con il sostegno alla formazione e alla ricerca svolta dalla Fondazione Promostudi.
    Oltre a ciò, proseguirà il sostegno al mondo della scuola per favorire la crescita delle nuove generazioni attraverso modalità di intervento che saranno condivise con il Tavolo dell’Istruzione primaria e quello dell’Istruzione superiore, con l’intento di individuare forme di supporto efficaci al percorso educativo e formativo dei più giovani.
    Nel campo dell’educazione civica, saranno portati avanti progetti volti alla valorizzazione di strumenti digitali e alla sensibilizzazione su tematiche legate alla multiculturalità, all’ambiente e all’ecologia
    Nel 2021 diventerà poi operativo Accademia, il nuovo spazio studi alla Spezia (in via Vanicella, angolo via Fazio) che verrà utilizzato per interventi formativi, rivolti in particolare al digitale, orientamento agli studi, al lavoro e allo sviluppo di idee imprenditoriali innovative.

    Volontariato e Beneficenza: 250 mila euro
    Le risorse a disposizione di questo settore saranno destinate alle seguenti iniziative:

    Attività Sportiva: 100 mila euro
    In questo ambito verranno sostenuti interventi volti alla promozione dello sport da parte di realtà senza scopo di lucro con l’obiettivo di valorizzare percorsi di aggregazione, integrazione e inclusione sociale e di favorire corretti stili di vita.

    Le erogazioni, come al solito, avvengono o per progetti diretti portati avanti da Fondazione o sono assegnate tramite bandi.

    Il Presidente Corradino ha poi voluto porre l'attenzione, in particolare, su alcuni progetti, alcuni già in essere, altri pronti per essere lanciati appena la pandemia lo permetterà, altri ancora in fase di studio proprio per questo periodo di emergenza.

    “Uno dei progetti che da anni sta avendo importanti ricadute sul territorio e che in questa fase di emergenza sanitaria e economica si sta rivelando preziosissimo per molte famiglie è l'Emporio della Soldarietà. Il progetto prosegue, anche quest'anno confermiamo l'erogazione di 150 mila euro, in un momento di grande bisogno. Basta considerare che quest'anno ha aiutato oltre 4000 persone”.

    La crisi economica legata a quella sanitaria, infatti, ha ampliato la platea delle persone che hanno bisogno di aiuto. Sicuramente ci sono al primo posto le singole persone e le famiglie, ma c'è tutto un tessuto sociale che da solo rischia di non farcela.
    “Prosegue anche l'impegno per aiutare le associazioni culturali in difficoltà. Per noi la cultura ha un ruolo molto importante e, dato che eventi come Concerti a Teatro non potranno essere realizzati nel loro format usuale, stiamo pensando a qualche progetto online, che non richieda la presenza fisica dei partecipanti, ma che contribuisca a fare cultura e a tenere vivo il settore”.

    Tra i progetti, invece, che sono già pronti a partire, ma che non possono farlo proprio per le limitazioni legate ai provvedimenti volti a limitare la diffusione del Cvid 19, c'è quello della nuova Accademia. L'Accademia, così come tutti i giovani fino alla scorsa generazione la conoscevano, non esiste più, ma una nuova realtà è pronta a raccoglierne l'eredità, con un nuovo orientamento.
    “Fondazione Eventi ha acquisito la vecchia Accademia e i lavori sono terminati, la struttura è pronta a riaprire, con una nuova destinazione – spiega Corradino – siamo pronti per taghliare il nastro, non appena l'allentamento delle restrizioni lo permetterà, presumibilmente, ci auguriamo, ad inizio 2021. La nuova Accademia sarà uno spazio studio con strumenti multimediali e un luogo di aggregazione”.

    ALCUNI ALTRI PROGETTI DI FONDAZIONE CON IMPORTANTI RICADUTE SUL TERRITORIO

    Al di là del Documento Programmatico e della suddivisione dei fondi stanziati per il prossimo anno, il Presidente Corradino, durante la conferenza stampa, ha tenuto anche a riportare l'attenzione su alcuni progetti già in essere.

    Ha innanzitutto confermato il supporto a Luna Blu, la realtà gestita da Fondazione Aut Aut, che benissimo si era avviata come struttura ricettiva e attività di ristorazione condotta da persone con autismo, ma che ha subito una battuta d'arresto a causa della pandemia e delle conseguenti restrizioni, fino ad essere, in parte, stata persino in prima linea durante le fasi più critiche dell'emergenza sanitaria. Fondazione non farà mancare il proprio supporto perché ritorni a fiorire e a regalare un sorriso a tante persone che qui hanno trovato molto più di una occupazione.

    Supporto servirà sicuramente anche a tante famiglie ed ecco quindi che un progetto già importantissimo come quello del social housing può ora davvero diventare cruciale.
    "Fondazione Carispezia - ha ricordato il Presidente - ha una partecipazione nel fondo housing sociale della Liguria, partecipato anche da Cassa Depositi e Prestiti, Compagnia di San Paolo e Fondazione Cassa di Risparmio di Savona. Oltre al progetto già concluso, a Bragarina, con 63 appartamenti realizzati, dei quali 26 assegnati con affitto calmierato, 26 in via di assegnazione con bando appena appena scaduto, e 11 che probabilmente saranno venduti, ci sono altri due progetti in essere. Si tratta di uno, sempre alla Spezia, nell'area ex Fornaci, dove saranno realizzate 169 unità tra appartamenti, servizi di vicinato e spazi verdi, ed uno a Sarzana, con altri 60 appartamenti".

    PROGETTUALITÀ A LUNGO TERMINE, MA FONDAZIONE C'È ANCHE PER CONTINGENZE

    "La Fondazione - ha concluso il suo Presidente - deve sostenere progettualità a lungo termine. Gli interventi a pioggia e quelli determinati da esigenze contingenti non seminano sul territorio. Posto questo, comunque, se c'è bisogno, come c'è stato quest'anno e probabilmente ci sarà il prossimo Fondazione c'è, anche su questo fronte. Oggi ci dobbiamo anche mettere l'elmetto e andare in guerra contro il nemico chiamato Covid".

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    Autore: Redazione Gazzetta della Spezia
    20-11-2020 17:17
     

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