AD
No ad per te

Da USL ad ASL: come è cambiata la sanità in Liguria

Dibattito online organizzato dal PCI.

 

"L'aziendalizzazione della sanità pubblica, una linea continua dal centro destra al centro sinistra in una logica di profitto a discapito dei servizi e della sicurezza. Neppure una pandemia da migliaia di morti frena la corsa al risparmio di risorse per il profitto dei soliti", afferma il PCI della Liguria introducendo il dibattito online organizzato per venerdì 11 dicembre.

Proseguono gli esponenti del partito: "È necessario rimettere al centro del dibattito politico la nazionalizzazione della sanità, il superamento ed il fallimento della regionalizzazione sanitaria, eliminare i ticket e le esternalizzazioni dei servizi, rendere la sanità accessibile e gratuita per tutti i cittadini, porre fine ad un sistema sanitario di serie A (riservato alle fasce più ricche) e uno di serie B per il resto dei cittadini. In tale ottica, è essenziale pensare ad un progetto di assunzioni a tempo indeterminato per rendere meno pesanti i carichi dei lavoratori della sanità, aumentare i piccoli presidi e potenziare quelli esistenti. Dignità per gli utenti e sicurezza dei lavoratori devono andare di pari passo! Il Partito Comunista Italiano propone una sanità pubblica gratuita senza limitarsi ad un semplice slogan ma con proposte chiare e precise".

Di tutto questo si parlerà nel corso del dibattito online "Da USL ad ASL: come è cambiata la sanità in Liguria"

Interverranno

SILVANO CHIEROTTI
Dipartimento lavoro Federazioni di Genova e Liguria PARTITO COMUNISTA ITALIANO

LUCA NANFRIA
Responsabile Sanità Liguria USB

MAURO ALBORESI
Segretario nazionale PARTITO COMUNISTA ITALIANO

L’iniziativa si svolgerà in diretta sulla pagina Facebook “PCI Liguria”, venerdì 11 Dicembre, alle ore 20,45.

AD
No ad per te

 

Gazzetta della Spezia & Provincia non riceve finanziamenti pubblici, aiutaci a migliorare il nostro servizio con una piccola donazione. GRAZIE


Condividi!

Fai conoscere questa notizia anche ai tuoi amici!

Consenso privacy