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Assessore PIaggi: "I pini in città non possono stare, sono una minaccia"

Alla luce di molte segnalazioni ricevute sul pericolo costituito dalle radici dei pini in piazza Caduti per la Libertà, abbiamo interpellato l'Assessore Piaggi.

 

A seguito delle numerose segnalazioni che ci sono arrivate dai nostri lettori sulle condizioni in cui si trova il parcheggio di piazza Caduti per la Libertà, di fronte all'ospedale Sant'Andrea della Spezia, abbiamo incontrato l'Assessore Luca Piaggi, che ha tra le altre le deleghe ai lavori pubblici e alla Protezione Civile, per avere delle risposte.

Alcuni nostri lettori, inviandoci anche molte foto, si sono infatti lamentati per lo stato in cui si trova il parcheggio, con l'asfalto molto dissestato a causa delle radici dei pini che escono dal terreno.

Abbiamo quindi chiesto all'Assessore che cosa si possa fare per ovviare ad un problema che si protrae da molti anni e che può essere fonte non solo di disagi ma anche di pericolo, soprattutto per chi è a bordo di scooter.

“Battiamo sempre sullo stesso punto – sottolinea l'Assessore – dobbiamo decidere se trasformare quell'area in un parco o lasciarla adibita a parcheggio. Nel primo caso le radici non darebbero fastidio; nel secondo i pini andrebbero tolti”.

parcheggio interna

“Ribadisco un punto su quale mi sto spendendo sin dal mio insediamento – prosegue Piaggi – i pini non possono stare nelle città, proprio per la tipologia di radici che hanno. Le loro radici, infatti, non si sviluppano in verticale, ma in orizzontale, e rovinano il manto stradale, rendendolo una insidia per pedoni, auto e moto. Mi rendo conto che sono scelte fatte molti e molti anni fa, ma ci sono piante come i pioppi, i platani e proprio i pini che, per le loro caratteristiche, non riescono a convivere con le esgenze di una città. Andrebbero piantati altri tipi di alberi”.

L'Assessore fa un esempio concreto e vicino nel tempo: “I pini rappresentano una minaccia; si veda cosa è successo a Melara poche settimane fa. Solo il fato ha voluto che al momento del crollo non passasse nessuno. Quel pino, inoltre, non era stato segnalato come pericoloso. Informo infatti la cittadnanza che è stata creata una anagrafe del verde e che tutti gli alberi sono monitorati da un agronomo. Il pino di Melara era in ottima salute. Sono venute meno improvvisamente le condizioni di stabilità a causa dellle forti piogge. Come detto, i pini hanno radici che si sviluppano in orizzontale, quindi episodi di questo tipo sono meno rari che per altri tipi di alberi”.

Insomma, sembra che sia proprio giunto il momento di prendere delle decisioni.
“Mi piacerebbe decidere, ma spesso mi scontro con il tavolo del verde e non sempre si riesce a fare una politica di sostituzione degli alberi a causa di idee diverse. Spero comunque, al termine dei 5 anni di mandato, di aver posto le basi per una migliore manutenzione del patrimonio verde cittadino”.

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