AD
No ad per te

Il direttore dell'Asl: "Bisogna pazientare ancora per vivere un’estate più serena"

di Cecilia Castellini - Il direttore generale di Asl 5 Cavagnaro fa il punto sull'andamento della campagna vaccinale.

Il dott. Paolo Cavagnaro, direttore generale dell’Asl 5 Spezzino, è intervenuto su RLV La Radio A Colori per fare il punto sulla campagna vaccinale e sui programmi del dopo Pasqua.

In compagnia di Emiliano Diglio e Alessandro Bertamino ha parlato anche delle relazioni tra l’Asl e le amministrazioni locali e dell’ipotesi che l’ospedale San Nicolò di Levanto possa diventare un centro vaccinale territoriale.

“Nei giorni di Pasqua saremo tutti in zona rossa, un provvedimento necessario perché si è visto quello che sta succedendo nel ponente ligure, noi siamo “più fortunati” perché abbiamo un numero non elevato di nuovi positivi ogni giorno in percentuale, in base ai tamponi che vengono eseguiti, e la pressione ospedaliera, soprattutto sulla media intensità, è sicuramente inferiore rispetto al ponente genovese. Come sapete Savona ed Imperia sono rosse già da ieri”, ha spiegato Cavagnaro.

“Oltretutto abbiamo le vicine regioni Emilia e Toscana che sono rosse da un po', anche per questo lo trovo un provvedimento necessario e più sicuro anche per la nostra zona - ha aggiunto il direttore generaled dell'Asl - Sicuramente pesante per l’economia ma stiamo vedendo già dei risultati, come la diminuzione dei ricoveri, dopo aver concluso le vaccinazioni nelle strutture per anziani e aver vaccinato operatori sanitari e altre categorie come polizia, carabinieri e over 80. Questo ci fa capire che è necessario proseguire su questa strada ed avere ancora un po' di pazienza, perché il grosso dei vaccini arriverà tra maggio, giugno e luglio, per poter fare un’estate più serena".

“Purtroppo, c’è stato un rallentamento con i vaccini ma stanno arrivando nuovamente importanti dosi di AstraZeneca a livello nazionale che, proprio in questi giorni, vengono distribuite a livello regionale per potenziare l’attività che stiamo già facendo - ha proseguito Cavagnaro - Da lunedì dopo Pasqua dovremmo superare le 5.000 dosi sul territorio dell'Asl 5 e questo è un buon risultato. Gli ultra vulnerabili, segnalati dai medici di famiglia, tra domani e dopo domani riceveranno 240 dosi presso il San Bartolomeo. Poi si spera di partire con i domiciliari”.

“Il San Nicolò di Levanto è stato proposto come centro vaccinale territoriale. Oggi sono iniziate le somministrazioni alla fascia 70-79, una sessantina di dosi. La prossima settimana potenzieremo con altri due giorni ma voglio precisare che probabilmente le prenotazioni inizieranno dai prossimi giorni e non da oggi. Saranno attive anche una sede a Brugnato e una a Ceparana, in quest’ultima molto probabilmente verranno concluse le vaccinazioni agli ultraottantenni”.

“Questo vaccino non è un semplice vaccino antinfluenzale - ha concluso il dg di Asl 5 - Bisogna fare le cose con cautela, in sicurezza. È necessario fare una anamnesi, ci è capitato di dover mandare indietro delle persone allergiche che si erano impropriamente prenotate senza segnalarlo. Sono da vaccinare presso un’ospedale come il Sant’Andrea, in presenza di anestesisti. Anche questo è un servizio importante e fondamentale. Tante promesse non si possono fare, solo se arriveranno le dosi promesse tra maggio e agosto, e apriremo il nuovo centro presso il San Bartolomeo, si potrà aumentare il numero di vaccini giornalieri e ci potrà essere una grossa spinta che permetterà anche il ritorno a scuola, a settembre, in maggior sicurezza. Ci sono anche grandi aziende che hanno dato disponibilità a vaccinare al loro interno, per esempio nel porto, ed è un grande vantaggio sia per noi che per loro”.

AD
No ad per te

 

Gazzetta della Spezia & Provincia non riceve finanziamenti pubblici, aiutaci a migliorare il nostro servizio con una piccola donazione. GRAZIE


Condividi!

Fai conoscere questa notizia anche ai tuoi amici!

Consenso privacy