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"Incontri Possibili": l'ultimo appuntamento online con Eugenio Barba e Julia Varley

Il primo ciclo di incontri con i testimonial della cultura contemporanea organizzato da Teatro Pubblico Ligure termina oggi alle 19 su Facebook.

Corrado d’Elia, regista, attore e direttore di Teatri Possibili, con Sergio Maifredi, regista e direttore artistico di Teatro Pubblico Ligure, nel prossimo appuntamento di "Incontri Possibii" avranno l’onore di dialogare in diretta online con due ospiti di eccezione: Eugenio Barba, regista, grande maestro del teatro internazionale, fondatore dell’Odin Teatret e Julia Varley, attrice e da quarant'anni cuore pulsante dell’Odin Teatret, compagnia fondata e diretta proprio da Barba.

Con Barba, Maifredi e d’Elia ragioneranno come si fa con un maestro, con una persona che ha una lunga esperienza nel teatro e che ha fatto coincidere la sua vita con la sua opera. Indagheremo l’oggi e il domani del Teatro, le nuove strade da percorrere, e della nuova Fondazione Barba Varley. "Il teatro – scrive il fondatore dell’Odin Teatret - può essere un laboratorio antropologico che sovverte idee e pratiche affermate. Crediamo che il teatro sia politica con altri mezzi: quelli della Bellezza, della Vulnerabilità, dell’Ostinazione e del Rifiuto". "La costituzione della Fondazione Barba Varley – commenta Maifredi – è una grande risorsa per il teatro europeo, una nuova realtà a cui Teatro Pubblico Ligure guarda con interesse e ammirazione".

Eugenio Barba: Nato in Puglia, trascorre la sua vita in Norvegia, dove fonda l’Odin Teatret, la sua compagnia, e in Polonia, dove diventa allievo e amico del regista Jerzy Grotowski. Nella sua carriera ha diretto sessantacinque produzioni, per ricordarne alcuni: Ferai (1969), Min Fars Hus (La Casa di Mio Padre o La Casa del Padre) (1972), Le Ceneri di Brecht(1980), Il Vangelo Secondo Oxyrhincus (1985), Talabot (1988), Itsi Bitsi (1991).
Nel ’79 fonda la Scuola Internazionale di Teatro Antropologico (ISTA)
La sua metodologia ha spinto l’arte teatrale verso nuovi orizzonti e nuovi centri, fino alla creazione del “Terzo Teatro”, di cui Barba scrive il manifesto nel ’76: un teatro che è incontro tra le interiorità, incontro tra uomini. «Un teatro non può giustificare la sua esistenza se non è cosciente della sua missione sociale.» Tra i premi che ha conseguito, anche il prestigioso premio Sonning dell’Università di Copenhagen.

Julia Varley invece nasce a Londra, studia in Italia e nel ’76 entra a far parte dell’Odin Teatret, recitando in moltissimi e importanti spettacoli come Anabasis, J.S. Bach, Il milione.
Nell’Odin Teatret lavora anche come pedagoga in scuole e università. È autrice di cinque “perfomances demonstration”: L’eco del silenzio, Il fratello morto, Testo-azione-relazioni, Il tappeto volante, I venti che sussurrano.
Dal 1990 partecipa alla concezione ed organizzazione dell’ISTA diretta da Eugenio Barba. È la direttrice artistica del Festival Internazionale Transit, Holstebro, dedicato a temi di interesse per donne che lavorano in teatro. Fa parte del Magdalena Project, una rete di donne nel teatro contemporaneo. Ha diretto otto spettacoli, tra cui Fox Wedding, Il figlio di Gertrude (con Lorenzo Glejieses), The Taste of Oranges (con Gabriella Sacco)
Ha scritto due libri Wind in the West - a novel by a theatre character e Notes of an Odin Actress - Stones of Water e numerosi essay pubblicati dalle più prestigiose riviste di settore.

“Gli Incontri Possibili sono ormai entrati nel vivo. Centinaia di persone si collegano tutte le volte per ascoltare e intervenire dal vivo. Stiamo raccontando passioni, doti e talenti. Personaggi noti da ammirare, da ascoltare e da prendere come esempio. Persone, artisti che hanno dedicato tutta la vita alla loro arte e alla loro passione, costruendo intorno a loro mondi e casi di successo.
In un momento in cui è difficile confrontarsi, grazie a Incontri Possibili riportiamo finalmente il pensiero, il dibattito e la cultura nella vita di tutti i giorni. Strumenti di crescita, d formazione e di scambio, un mezzo di reazione al difficile presente che viviamo.” (Corrado d'Elia)

Con questo appuntamento davvero straordinario, si chiude il primo ciclo di Incontri Possibili, per ripartire poi con una seconda programmazione, altrettanto imperdibile.

Ogni incontro è completamente gratuito, visibile sui canali Facebook e Youtube, sul sito di Teatri Possibili e sulla pagina Facebook di Teatro Pubblico Ligure.

Info: progetti@teatripossibili.org - oppure – tel. 02-8323182.

Corrado d’Elia
È uomo di teatro a tutto tondo, attore, regista, drammaturgo, ma anche ideatore ed organizzatore di eventi e rassegne culturali, nasce a Milano e studia teatro presso la Scuola d'Arte Drammatica Paolo Grassi. Nel 1995 fonda il progetto Teatri Possibili: Compagnia, Scuola, Circuito ed Ente di produzione ed organizzazione teatrale. Dal 1998 al 2015 è stato direttore del Teatro Libero di Milano.
È stato direttore artistico negli anni passati presso: Teatro Olmetto (Milano), Teatro Belli (Roma), Teatro Della Dodicesima (Roma), Teatro Everest (Firenze), Teatro Zeta (L'Aquila) e delle rassegne di Teatri Possibili presso i teatri: Villoresi (Monza), Alcione (Verona), Studio Foce (Lugano), Cuminetti (Trento), Sant'Agostino (L'Aquila). Per il progetto Teatri del Ponente Ligure (di cui è stato co-direttore) ha organizzato stagioni e manifestazioni nei teatri di Loano, Finale Ligure, Imperia, Bordighera, Cervo, Pieve di Teco, Ventimiglia e San Remo. Tra gli spettacoli prodotti dalla Compagnia Corrado d'Elia (già Compagnia Teatri Possibili/Teatro Libero), è attore e regista de: Le nozze dei piccoli borghesi di Bertolt Brecht, Cirano di Bergerac di Edmond Rostand, Otello di William Shakespeare, Caligola di Albert Camus, Macbeth di William Shakespeare, Amleto di William Shakespeare, Novecento di Alessandro Baricco, Don Giovanni (di cui è anche autore), Riccardo III di William Shakespeare, La locandiera di Carlo Goldoni, La leggenda di Redenta Tiria di Salvatore Niffoi, Notti Bianche da Le notti bianche di Fëdor Michajlovič Dostoevskij, Io, Ludwig van Beethoven (di cui è anche autore), Don Chisciotte da Cervantes (di cui è anche autore), Iliade da Omero (di cui è anche autore), Non chiamatemi Maestro (di cui è anche autore), Ulisse, il ritorno (di cui è anche autore), Io, Moby Dick (di cui è anche autore), Poesia, la vita (di cui è anche autore), Dante, Inferno (di cui è anche autore). È regista di La donna del mare di Henrik Ibsen, Hard Candy di Brian Nelson, Mercurio di Amélie Nothomb, Il calapranzi di Harold Pinter, Il giardino dei ciliegi di Anton Cechov, Romeo e Giulietta di William Shakespeare. Nel giugno 2002 vince il Premio Hystrio - Provincia di Milano. Nel settembre 2007 gli viene assegnato il premio Franco Enriquez per il Teatro. Nel 2009 vince il prestigioso premio internazionale Luigi Pirandello.
Nel 2010 riceve il Premio della Critica Italiana come una delle figure più complete dell'attuale panorama teatrale italiano.

Sergio Maifredi, nato a Genova nel 1966, regista, presidente e direttore artistico di Teatro Pubblico Ligure, da lui fondato nel 2007. Dirige teatri e festival. Ha creato progetti di audience engagement e community development per Comuni italiani, Fondazioni, Istituti Italiani di Cultura e Istituzioni internazionali. Sviluppa progetti di fund raising per enti pubblici e privati. È Sovrintendente della Fondazione Teatro Sociale di Camogli. È stato consigliere di amministrazione della Fondazione Carlo Felice di Genova, direttore organizzativo del Teatro Vittoria di Roma, direttore artistico del Teatro Comunale di Barletta, vice direttore del Teatro della Tosse di Genova e regista residente al Teatr Nowy di Poznan in Polonia. Membro della Commissione Nazionale Unesco dal 2009 al 2012.

Teatri Possibili

Da 25 anni si occupa di formazione, di cultura e di associazionismo.
Una comunità artistica, un movimento aggregativo che ha come scopo la produzione e la diffusione dell'arte, la gestione di eventi e manifestazioni, la formazione di artisti e di un nuovo pubblico. Una realtà viva e partecipata, un luogo in cui imparare e migliorarsi condividendo passioni e obiettivi, vivendo a pieno l'arte in tutte le sue forme e sfaccettature, per professione o nel tempo libero. La cultura, l'apprendimento, lo studio, la crescita professionale, artistica, umana e relazionale, il benessere personale e della collettività sono dunque le basi della sua azione.

L'attività è fondata sui principi base dell'associazionismo: partecipazione, democraticità e condivisione, in cui i migliori professionisti formano e coordinano classi e gruppi di lavoro. Scopo non secondario dell'Associazione, è dunque quello di migliorare la conoscenza dell'individuo e di conseguenza la sua voce e la sua azione personale nella società. Una vera e propria casa dell'Arte e dalla Cultura, ricca di attività e di eventi, spesso gratuiti, di formazione prevalentemente teatrale con approfondimenti sul cinema, la regia, la comunicazione, la fotografia, la scrittura, il canto, il teatro-counseling e il benessere psico-fisico.

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