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Biodigestore: il no del TAR ai ricorsi del Comune, ma l’Ente non si ferma

Continua la battaglia

 

In data odierna il TAR Liguria ha depositato le sentenze definitive che dichiarano inaccettabili i due ricorsi fatti dal Comune di Santo Stefano di Magra, in primo luogo, e successivamente dallo stesso ente insieme al Comune di Arcola. Ricorsi che segnalavano storture ed errori nell’iter amministrativo che ha portato alla scelta del sito Saliceti come luogo in cui collocare il Biodigestore.

La battaglia per il NO all’impianto di rifiuti condotta dal Comune di Santo Stefano Magra e da altri comuni che insistono nell’area, non si ferma comunque a questa prima battuta d’arresto. «Continueremo a lottare con tutti gli strumenti possibili e opportuni perché siamo convinti della fondatezza delle nostre ragioni – spiega la sindaca Paola Sisti – Abbiamo deciso di stare a fianco dei nostri concittadini e di combattere con loro per la salvaguardia del nostro territorio e della nostra salute. Siamo coscienti della difficoltà di questa scelta, ma non arretreremo di un passo.

Aspettiamo che la Regione rilasci l'autorizzazione e poi ci opporremo anche a quella. Il dispiacere – conclude amara la sindaca – è quello di dover ricorrere ai tribunali, mentre sarebbe più proficuo avere un'interlocuzione collaborativa con gli enti preposti, per trovare una soluzione che non veda penalizzati sempre gli stessi territori. In molti modi abbiamo chiesto alla Regione di rivedere il progetto, ma siamo stati inascoltati. Non ci resta che la strada dei ricorsi».

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