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Prove di latino da Carpena

La singolare iniziativa dell’associazione discendente dei Cerchi in tempo di coronavirus

Nel settecentesimo della scomparsa di Dante Alighieri, insieme a diversi festeggiamenti per la ricorrenza, appare normale ricordare la storia della famiglia guelfa dei Cerchi, a lui vicinissima, che nel periodo medievale giunse in Val di Vara e vi costruì un borgo (Mangia).

Così l’associazione Mangia Trekking, in collaborazione con gli Enti Parco delle montagne, delle valli e del mare, ed il Comune di Riccò del Golfo, da un sito permeato di storia antica, lancia una iniziativa davvero particolare. Inserire lungo i sentieri di quei territori, alcune frecce direzionali di via, con il nome dei luoghi scritto in latino. Naturalmente non in posizioni strategiche che potrebbero confondere, ma in siti di bella evidenza e dove fermarsi un attimo per riflettere e conoscere, potrebbe essere un valore aggiunto. Una importante matrice e memoria storica dei luoghi. Utile ed interessante anche per i tanti escursionisti stranieri.

Da Carpena, sul confine tra la Val di Vara, le Cinque Terre, e La Spezia, lungo una importante “Via del Sale”, che prosegue poi verso il Tigullio, la Lunigiana o la Val di Magra, nonché verso le montagne Appenniniche o Apuane, è partito in via sperimentale il progetto. Il primo segnale artigianale costruito con materiali dei territori, e dipinto con pitture eco-compatibili, è dedicato a “Portus Veneris”... il porto di Venere, Porto Venere.

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