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Sostegno a Peracchini, Sergiampietri risponde a Marrone

"Ecco i fatti incontestabili e le promesse di un programma di mandato che oggi risulta essere il libro dei sogni di Peracchini."

Dire a Peracchini che ha amministrato bene è come dire a un gobbo che porta fortuna, visto che con entrambi si fa per consolarli. Spero che Andrea Marrone, coordinatore comunale di Fratelli d'Italia, comprenderà l'ironia della mia battuta che ha in sé l'efficacia utile per affermare una verità che non è più negabile e che è ormai assunta da chi in Peracchini mise fiducia nel 2017. Ma andiamo ai fatti incontestabili e alle promesse di un programma di mandato che oggi risulta essere il libro dei sogni di Peracchini.

Per il commercio il sindaco promise le aree di sosta gratuite in città: il risultato pre pandemico sono state le auto posteggiate sui marciapiedi la sera, e le corsie dei taxi e bus invase dalle auto. In compenso i bus navetta per il centro dalle aree di sosta a est e ovest della città sono spariti, promessi ai commercianti e ai loro dipendenti che ne facevano buon uso durante l'amministrazione Federici, oggi non esistono più anche se richieste da alcuni rappresentanti delle associazioni di categoria che, con le piccole prebende di nomine comunali, hanno perso la memoria.

Sul decoro e la pulizia di cui l'amministrazione voleva farsi un vanto consiglio a Marrone e al Sindaco di farsi un giro in periferia per vedere lo stato in cui versa. Vogliamo poi parlare della riconquista alla città delle aree militari? Per dirla all'appassionato di storia Marrone è stata una vera Waterloo su tutta la linea dove Peracchini ha avuto il cattivo gusto di inaugurare luoghi ceduti alla città senza neppure invitare chi ne ha avuto il merito come suo predecessore.

Se poi l'applicazione del piano casa, previsto nel programma, è rappresentato con quel che sembra accadere con la costruzione di due palazzi in via Prosperi al Canaletto, è proprio il caso di dire che ha fatto bene l'ex assessore Sorrentino ad abbandonare la giunta. Vediamo la spesa di centomila euro per infiorare la città, peccato che non ci sia un turista in giro a godere di tanta bellezza. Parlando di Spezia turistica culturale e museale, così è indicato nel programma, bisognerebbe aprire un lungo capitolo, anzi no, meglio proprio non aprirlo, dati i risultati.

Sugli spettacoli siamo passati dai concerti di Bob Sincler e i Planet Funk in piazza Verdi a quello dei Jalisse che, con il loro successo Fiumi di Parole, meglio di tutti rappresentano il mandato di Peracchini. Che dire poi del rapporto con il comparto del turismo e con la mancata applicazione dell'accordo della tassa di soggiorno finita direttamente sul tavolo dei dirigenti della regione per la denuncia degli operatori?

Del fatto che Peracchini abbia perso pezzi della sua maggioranza, Marrone in nome di una fedeltà agli elettori non si chiede il perché, ma a questo punto potrebbe accadere che gli elettori rimangano poi così fedeli al suo partito, seguendo magari l'esempio di chi lo ha già lasciato per approdare tra le braccia degli arancioni passando da secondo partito del comune capoluogo, dopo la lega, al quarto alle prossime elezioni comunali dopo Lega, Lista Toti e Forza Italia, come indicano i sondaggi in nostro possesso.

Francesco Sergiampietri commissario cittadino Forza Italia La Spezia

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