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È scontro all'interno di Forza Italia alla Spezia

di Elena Voltolini - Al centro il giudizio sui 4 anni di amministrazione Peracchini.

 Massimo Baldino vs Fabio Cenerini: il che non farebbe neanche (più) notizia se non fosse che ora i due Consiglieri comunali spezzini fanno parte dello stesso partito, ovvero Forza Italia.

Il primo, Baldino, c'è approdato da poco; l'altro, Cenerini, ne è il capogruppo in Consiglio Comunale e ne è stato Commissario provinciale sino a febbraio. Poi, al suo posto, è stato nominato Giovanni Grazzini, che è stato “evocato” ieri sera da Cenerini durante il Consiglio comunale, palesando una vera e propria divergenza di vedute nella linea seguita dal partito.

Nel tipico stile di Forza Italia di oggi, portato avanti dal Commissario provinciale, l'unica cosa è attaccare l'amministrazione di centro-destra, per cui il consigliere Baldino, col paraocchi come un toro infuriato che ha visto il drappo rosso, ha attaccato l'amministrazione, che sicuramente può fare di più, ma si è scordato completamente delle colpe della sinistra, che governa questo Paese da 10 anni. C'era una legge, che si chiamava Bossi-Fini, sull'arresto dei clandestini; oggi, invece, abbiamo clandestini pluripregiudicati, con un foglio di via, che girano tranquillamente per le nostre città. Su questo né il sindaco Peracchini né l'assessore Ivani possano fare nulla, per cui io credo che, al di là di cose più che condivisibili che ha detto il consigliere Baldino, poi nella mozione abbia perso completamente il senso della situazione andando totalmente contro l'amministrazione e scordandosi delle responsabilità della sinistra”.

Il casus belli è la mozione presentata dal Consigliere Baldino riguardante “Ordine pubblico, decoro urbano e mala movida”, anche se in realtà è l'ultimo di una serie di “attacchi” all'operato dell'amministrazione che nei giorni scorsi, ad esempio, Baldino aveva criticato per le politiche legate al turismo e per l'utilizzo della tassa di soggiorno, con comunicati a sua firma, ma divulgati da Forza Italia e pertanto formalmente condivisi.

Ma cosa ha scritto Baldino nella sua mozione su degrado, insicurezza e mala movida e cosa ha detto durante la sua presentazione al Consiglio comunale?

“Un problema noto a tutti, da tempo immemore, che neppure questa amministrazione ormai al governo della città da oltre quattro anni ha saputo minimamente modificare in senso migliorativo, né si intravede al momento una qualsiasi ipotesi volta alla risoluzione in questa città del problema.

La situazione di inciviltà ed invivibilità che da tempo subivano i soli sfortunati abitanti del quartiere Umberto I°, coinvolge ormai tutta la città e sta diventando insostenibile”, scrive il Consigliere.

E nell'aula virtuale durante la seduta afferma: “Tutti noi abbiamo fatto la campagna elettorale dicendo che il tema della sicurezza è importante, purtroppo in questi 4 anni non è cambiato nulla, o meglio, qualcosina riconosco che ultimamente siete anche riusciti a raddrizzare, ma per via di uno strano fenomeno che ho constatato già anche con la passata amministrazione, ovvero quando il caos è totale e scoppia un caso sembra che filtri un segnale attraverso le varie comunità e che qualcuno dica "allora calmatevi perché qui se no non controlliamo più". Questo sembra veramente un segnale strano, stanno buoni per un paio di giorni e poi si ricomincia peggio di prima”.

Baldino, insomma, ha più o meno esplicitamente accusato l'amministrazione di non essere stata in grado di risolvere o almeno attenuare il problema durante i 4 anni alla guida della città; Cenerini, invece, ritiene che alla base della situazione vi siano le politiche della sinistra e leggi nazionali contro le quali l'amministrazione spezzina non può nulla e quindi, pur riconoscendo che qualcosa in più si sarebbe potuto fare, “assolve” la Giunta Peracchini.

Chiaro che, come detto, la questione va ben al di là di questa mozione, peraltro presentata dallo stesso Baldino, come ha sottolineato, per fare discutere e tenere alta l'attenzione sul problema. La questione all'interno di Forza Italia è veramente politica.

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