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Aquile prime in Liguria grazie al vento dell'est

di Massimo Guerra- Le prodezze dello slovacco Strelec e dell'ucraino Kovalenko piazzano lo Spezia a 7 punti, un punto davanti alle prossime avversarie Samp e Genoa

Grazie alla vittoria contro la Salernitana, costata la panchina a Castori lo Spezia si ritrova per la prima volta in stagione davanti ad entrambe le "cugine" genovesi, a quota 7 contro le 6 lunghezze di Sampdoria – sconfitta ieri a Cagliari per 3 a 1 all'ora di pranzo, con l'ex poco grato Keita sugli scudi – e Genoa, reduce dal pareggio in rimonta contro il Sassuolo sempre ieri, allo stadio Marassi che attende lo Spezia venerdì prossimo alle 20,45.

Il valore aggiunto della vittoria dello Spezia di sabato al Picco è rappresentato dal fatto che i tre punti sono arrivati con l'ennesima formazione di emergenza messa in campo da Motta, causa infortuni, Covid e l'improvvida squalifica di Bastoni, punto di forza della squadra insieme agli altri due "vecchi" della rosa, ovvero capitan Maggiore e pendolino Gyasi.

Le virgolette sulla parola vecchi non sono casuali, perché il numero 11 italo-ghanese è del '94 e Maggiore del '98, entrambi a pieno titolo nella linea "green" impostata da Pecini, ottima in prospettiva ma forse un po' troppo rischiosa per mantenere la categoria: un uomo di esperienza – e di età – in ogni reparto sarebbe quanto mai opportuno, al di là degli entusiasmi per la singola vittoria e per le statistiche da indicano lo Spezia sceso in campo sabato come la squadra più giovane della serie A, con una media di 23 anni e 201 giorni.

Beata gioventù senza dubbio, ma qualche under 30 non guasterebbe alla causa: solo per fare un esempio, la Salernitana che ha le medesime ambizioni dello Spezia è scesa in campo al Picco con ben 5 over 30, ovvero i '90 Belec, Strandberg, Di Tacchio, Gagliolo e Djuric, il '91 Obie i '92 Gyomber e Simy. Magari così è anche troppo, ma una via di mezzo oculata tra gli svincolati non sarebbe intempestiva.

Anche se – ad oggi – lo Spezia si gode la posizione in classifica e si prepara alla doppia sfida contro le due genovesi, la prima contro la Samp di D'Aversa – che cercherà di fare bottino pieno per uscire dal momento no – e subito dopo contro il Genoa al Picco, con il Grifo alle prese con il cambio di società ma con l'ottimo mister Ballardini impegnato a mantenere la barca in superficie.

Tifosi aquilotti entusiasti e previsti in gran numero a Marassi, con oltre 2.000 posti a disposizione. In via di completamento i pullman, tanti i tifosi che raggiungeranno Marassi con i treni per evitare gli ingorghi in autostrada.

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