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Finanziata la ristrutturazione di 80 alloggi dell'ARTE, per sfrattati, nuove assegnazioni e recupero

Il Ministero delle infrastrutture e trasporti ha emanato il decreto di assegnazione dei primi fondi stanziati dalla Legge 80/14 disponibili per il recupero degli alloggi popolari non assegnabili per diversi gradi di carenze manutentorie.


Si tratta di un programma di recupero e razionalizzazione degli immobili e degli alloggi di edilizia residenziale pubblica che il SUNIA da tempo aveva richiesto al Governo.
Con questo provvedimento sarà possibile recuperare 80 alloggi dell'ARTE di cui 1 a Vezzano Ligure, 9 a Follo e 70 alla Spezia.
Di questi 80 alloggi 31 saranno assegnati prioritariamente, al fine di contenere il disagio abitativo e di favorire il passaggio da casa a casa a particolari categorie sociali, residenti nel Comune della Spezia, soggette a procedure esecutive di rilascio per finita locazione ed inseriti nella graduatoria vigente.
Si tratta di inquilini con reddito familiare annuo inferiore a 27.000 euro, che siano o abbiano nel proprio nucleo familiare persone ultrasessantacinquenni, malati terminali o portatori di handicap con invalidità superiore al 66 per cento e non siano in possesso di altra abitazione adeguata al nucleo familiare nella regione di residenza.

Gli altri 49 alloggi sono situati 9 a Follo; 8 a La Spezia in Via Gramsci; 15 in Via Corridoni; 16 in Via Bologna 125-127.
I 16 inquilini di questi due ultimi fabbricati sono stati trasferiti in parte nel Comune di Sarzana ed in parte nel Comune della Spezia a seguito di accertamenti sollecitati dagli stessi inquilini mediante il SUNIA e verificati da ARTE.
Accertamenti che hanno evidenziato gravi problemi di sicurezza e reso necessario il loro sgombero.

Il fatto che sia stato riconosciuto il finanziamento di questo intervento consente di rassicurare tutti gli inquilini che l'attività di messa in sicurezza sarà presto avviata e la certezza di rientrare in tempi ragionevolmente brevi nel loro alloggio più concreta.
Considerata la situazione e gli interventi necessari avevamo suggerito la completa demolizione dei due fabbricati e la loro ricostruzione possibilmente prevedendo anche di elevarli di qualche piano nel rispetto delle altezze dei fabbricati della zona, ma la destinazione mirata dei finanziamenti ne ha impedito la possibilità..

Una cosa è certa,nel momento in cui le 16 famiglie rientreranno nel loro "nuovo" alloggio saranno disponibili i 16 alloggi che rilasceranno per nuove assegnazioni.
Insomma una boccata d'ossigeno e un po' di ottimismo per il futuro.

 

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Autore: Sunia 24-11-2015 16:48
 

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